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Desiderare il fratello sbagliato

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Anotação

Ha passato dieci anni a rincorrere il fratello giusto, solo per innamorarsi di quello sbagliato nel giro di un fine settimana. ~~~ Sloane Mercer è perdutamente innamorata del suo migliore amico, Finn Hartley, sin dai tempi dell’università. Per dieci lunghi anni gli è rimasta accanto, ricucendogli il cuore ogni volta che Delilah Crestfield — la sua tossica fidanzata con cui aveva una relazione altalenante — glielo spezzava. Ma quando Delilah si fidanza con un altro uomo, Sloane pensa che questa possa finalmente essere la sua occasione per avere Finn tutto per sé. Non potrebbe sbagliarsi di più. Con il cuore spezzato e disperato, Finn decide di presentarsi senza invito al matrimonio di Delilah e lottare per lei un’ultima volta. E vuole Sloane al suo fianco. A malincuore, Sloane lo segue ad Asheville, sperando che stare vicino a Finn possa in qualche modo fargli vedere in lei ciò che lei ha sempre visto in lui. Tutto cambia quando incontra Knox Hartley, il fratello maggiore di Finn: un uomo che non potrebbe essere più diverso da Finn. È pericolosamente affascinante. Knox capisce subito chi è Sloane e si pone come missione quella di trascinarla nel suo mondo. Quello che inizia come un gioco – una scommessa contorta tra loro – si trasforma presto in qualcosa di più profondo. Sloane è intrappolata tra due fratelli: uno che le ha sempre spezzato il cuore e un altro che sembra determinato a conquistarlo… a qualsiasi costo. AVVISO SUI CONTENUTI: Questa storia è decisamente riservata ai maggiori di 18 anni. Affronta temi romantici oscuri come l’ossessione e la lussuria con personaggi moralmente complessi. Sebbene si tratti di una storia d’amore, si consiglia discrezione al lettore.

Capitolo: 1: Capitolo 1: Un nerd sexy

***~~SLOANE~~***Sono innamorata del mio migliore amico, Finn Hartley, da quando ci siamo conosciuti all'università dieci anni fa. Non è che gli dirò mai che provo qualcosa per lui. So che lui non mi vede in quel modo. Probabilmente non mi vedrà mai in quel modo.In questo momento siamo nel suo salotto e lo stringo al petto, ascoltando i suoi singhiozzi. Quella maledetta ragazza gli ha spezzato il cuore di nuovo, per la terza volta quest'anno.«Non riesco a credere che mi abbia fatto questo, Sloane», dice Finn.Gli passo le dita tra i capelli, cercando di ignorare quanto sia piacevole.«Cosa ha fatto esattamente?» gli chiedo. «Non me l’hai ancora detto.»«Non so come dirlo.»«Beh, inizia da qualche parte.» La mia pazienza si sta esaurendo. Sono qui da ore, a sacrificare il mio sabato per guardarlo andare in pezzi. Non capisco perché si dia la pena di piangere, visto che tanto la settimana prossima sarà di nuovo nel letto di lei. Lo fanno ogni maledetta volta.Dovrei essere più comprensivo, lo so. Ma dieci anni passati a guardarlo rincorrere la stessa donna tossica tendono a logorare la compassione di chiunque. «Delilah non tornerà, Slaone», dice. «Questa volta mi ha lasciato per sempre.»«Sai bene che è una bugia.»«È vero. Si è fidanzata. Mi ha mandato questo invito di nozze digitale, e sto pensando di passare il mio telefono in un tritacarne.»Questo mi sorprende davvero. Fidanzata? Delilah sta per sposarsi?Finn si allontana da me e finalmente riesco a vedere il suo viso. La barba incolta sul mento ha superato la fase «sexy» per diventare qualcosa di più selvaggio. La sua maglietta bianca è sgualcita e macchiata di quello che potrebbe essere la cena di ieri. Non l’ho mai visto così a pezzi, e questo la dice lunga.Cerca a tentoni il cellulare, con le dita tremanti mentre accende lo schermo.Poi me lo sbatte in faccia. Eccolo lì: un nauseante invito color oro rosa con una calligrafia fluida che annuncia l’unione di Delilah Crestfield e un tizio di nome Hunter. Tra otto settimane.Il mio cuore salta diversi battiti, mentre una sensazione di fremito mi si diffonde nel petto. Mi mordo l’interno della guancia per non sorridere. È la notizia migliore che abbia sentito da anni. Quella strega è finalmente, davvero, sinceramente fuori dai giochi.«Poverino», dico, cercando di sembrare comprensiva. «Sapevi che usciva con qualcun altro?»«Insomma, stiamo parlando di Delilah. Quando mai è stata fedele?»«Hai ragione.» Gli restituisco il cellulare.«Non riesco proprio a credere che mi stia lasciando, Sloane.» Si lascia cadere sul divano, fissando il soffitto come se potesse offrirgli qualche spiegazione cosmica.«Faccio fatica a crederci anch’io», dico.I miei occhi seguono la linea della sua mascella decisa, le sue labbra, le ciglia incrostate di lacrime secche. Nel corso degli anni ho memorizzato ogni centimetro del suo viso, catalogato ogni espressione. Questa è nuova: una sconfitta totale e assoluta.Vederlo così distrutto dovrebbe rattristarmi, ma l’unica cosa che riesco a pensare è: «Questa è la mia occasione». Sono amanti fin dai tempi del liceo, ben prima che io entrassi nella vita di Finn. A volte mi chiedo se sia quella la chiave del suo potere su di lui: lei lo conosceva prima di me, quando era solo un ragazzo dal cuore fragile.Ho visto Delilah tenerselo a bada, sapendo sempre che sarebbe tornata per un altro round. Il pensiero che finalmente lo abbia lasciato andare è allo stesso tempo elettrizzante e terrificante. Cosa ne sarà di noi adesso?«Chi sono io senza di lei, Sloane?», mi chiede Finn.«Sei Finn Hartley. Starai bene.» Mi avvicino per stringergli il ginocchio.«Non posso stare bene senza Lila.»«Statisticamente, ci sono più di otto miliardi di persone al mondo. Scegli semplicemente qualcun’altra.»«Statisticamente? Sei proprio un nerd.»Le sue parole mi feriscono. Me l’ha detto un milione di volte in passato, la sua solita presa in giro sul mio lavoro di analista di sicurezza informatica, sul mio amore per le curiosità e sulla mia collezione di romanzi di fantascienza d’epoca. Ma oggi mi colpisce in modo diverso. Una secchiona. È tutto quello che sono per lui. Non una donna. Mai una donna.Mi alzo di scatto, lisciandomi i jeans e sistemandomi gli occhiali. Gli farò vedere quanto posso essere scatenata.«Sai una cosa?» gli dico. «Andiamo in discoteca a ubriacarci.»Finn mi guarda come se gli avessi proposto di rapinare una banca. «Vuoi andare in discoteca?»«Sì.»«Sei mai stata in discoteca prima d’ora?» Si raddrizza sulla sedia, e un po’ di quella nebbia gli si dirada dagli occhi mentre mi osserva: la semplice Sloane nella sua divisa del fine settimana, jeans e una maglietta sbiadita di una band, i capelli nel solito caschetto con la frangia. «Non proprio. Ma si beve e si balla. Scommetto che sarà divertente.» Sembro più sicura di quanto mi senta in realtà. La verità è che i locali sono il mio inferno personale: musica a tutto volume, sconosciuti sudati, drink costosissimi. Ma attraverserei anche un vero e proprio incendio se questo potesse far sorridere di nuovo Finn.Un lento sorriso gli illumina il volto. «Fantastico», dice. «Hai ragione. Ho bisogno di distrarmi.» Si alza, improvvisamente pieno di energia. «Vado a mettermi qualcosa di appropriato, e poi passeremo da casa tua così potrai toglierti quel vestito che diavolo hai addosso in questo momento.»Abbasso lo sguardo sul mio abbigliamento, improvvisamente a disagio. «Che c’è che non va in quello che indosso?»«Niente, se dovessimo andare a una vendita di libri della biblioteca.» Scompare nella sua camera da letto, gridando: «Fidati di me, Sloane. Facciamo vedere a Delilah cosa si sta perdendo!»Mi lascio ricadere sul divano, pentendomi già della mia idea impulsiva. In che guaio mi sono cacciata?~~~Il locale è tutto ciò che temevo e anche peggio.L’abito che Finn ha insistito perché indossassi — tirato fuori dal fondo del mio armadio, un cimelio del matrimonio di una cugina di tre anni fa — è troppo stretto, troppo corto e mi rende dolorosamente consapevole di parti del corpo che di solito riesco a ignorare. Siamo qui da quaranta minuti.Quaranta minuti passati a guardare Finn trasformarsi in qualcuno che riconosco a malapena, mentre si scola shot al bar.Venti minuti fa ha trovato una ragazza: una bionda alta e slanciata con un vestito che sembra dipinto a spruzzo sul suo corpo. Amber. È questo il suo nome. Me ne sto lì impacciata sulla pista da ballo, sorseggiando una vodka soda annacquata, a guardare Finn e Amber che si strusciano l’uno contro l’altra in un modo che probabilmente dovrebbe essere illegale in pubblico. Lei gli dà le spalle, con le braccia alzate sopra la testa e le dita intrecciate tra i suoi capelli. Le sue mani sono sui fianchi di lei, a guidarne i movimenti, mentre il suo viso è affondato nel collo di lei.Mi sento male. Mi sento stupida. Mi sento dolorosamente, palesemente sola.«Sloane?» mi chiama Finn. «Non puoi startene lì impalata. Balla!»«Non so ballare», gli rispondo a voce alta.Amber mi guarda accigliata. «Allora perché sei qui?»«Per tenere d’occhio la mia migliore amica.»«Come una accompagnatrice?»«Sì», rispondo. «Nel caso in cui tu provassi a dargli una pillola da stupore o qualcosa del genere.»Finn sembra imbarazzato. «Lasciala perdere», dice ad Amber, stringendole il braccio intorno alla vita. «È una maniaca del controllo.»Amber sbuffa. «Sarebbe più simile a tua madre.»«"Sorella maggiore" sarebbe più appropriato», la corregge Finn.Gli occhi di Amber mi scrutano in un modo che mi fa venire la pelle d'oca. «È sexy però, con la frangetta e gli occhiali da “scopami”. Una nerd sexy.»Finn fa una smorfia. «Non è un’immagine molto piacevole.»«Dai. Non lo vedi?»«Vedo cosa?»«Non trovi stimolante il suo fascino da nerd?»Finn, per fortuna, sta evitando il mio sguardo. «Più ballo, meno chiacchiere.»«Sul serio? Non sei nemmeno un po’ tentato di vedere Sloane nuda?»

Capitolo 2: Capitolo 2: Un biglietto aereo

Sento il viso andare a fuoco. Chi si crede di essere questa ragazza?«Non lo sono», risponde Finn, senza nemmeno fermarsi a riflettere.«Che peccato», dice Amber con un broncio. «Però vorrei proprio vederla nuda.»Ma che problema ha? Mi sta prendendo in giro? Si sta divertendo a deridere l’amica bruttina e goffa? O c’è qualcosa di sincero nel suo interesse? In ogni caso, non ho voglia di restare lì a scoprirlo.Mi volto e mi faccio strada tra la folla, diretta verso il bagno, ho bisogno di spazio, aria, silenzio.Stupida, stupida, stupida, ripeto tra me e me. Cosa mi aspettavo che succedesse stasera?Nel bagno, mi appoggio al lavandino, fissando il mio riflesso nello specchio sporco. «Datti una regolata», mormoro. «È stata una tua idea».Il mio brillante piano per tirare su il morale a Finn mi si è ritorto contro in modo spettacolare. Invece di distrarlo da De

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