App Alphanovel

I migliori romanzi d'amore

Book cover
Aggiornato

Scelta dai Re dei Draghi

  • 👁 0
  • 6.0
  • 💬 0

Annotazione

Quando ero bambino, mia nonna mi raccontava delle storie. All’epoca non ci facevo molto caso. Pensavo fossero solo questo… storie. Crescendo, mi sono presto reso conto che non erano fantasiose favole o fiabe, ma ricordi del suo passato, ricordi dei nostri antenati prima che il nostro mondo andasse a puttane. Vedi, ciò che nasce dalla leggenda, per quanto esagerata possa diventare la storia, contiene sempre un briciolo di verità. Basta solo separare la finzione dalla realtà. Mia nonna mi raccontava storie del Prescelto, colui che ci avrebbe salvati tutti. Quando ero più giovane, credevo che ciò che diceva fosse vero. Alla fine, sarebbe nato qualcuno, proprio come aveva predetto l’Oracolo: qualcuno in grado di salvare le nostre anime e ricollegarci alla nostra magia. Una volta cresciuto e dopo aver visto il mondo che mi si dispiegava intorno, smisi di credere nella salvezza. Il Prescelto sembrava più una preghiera che una realtà. Un sogno che volevamo disperatamente si avverasse. Qualcosa in cui dovevamo trovare speranza quando non ne era rimasta più. Quando i nostri antenati ci hanno voltato le spalle, come potevamo credere in questa cosiddetta salvezza? Soprattutto quando tutto ciò a cui abbiamo assistito è stata morte e carneficina sin dalla grande guerra. Nient’altro che dolore e povertà. Un tempo credevo a quelle storie e pregavo per il misterioso Prescelto che avrebbe liberato il nostro mondo dal male. Ora, però, lo vedo per quello che è realmente: solo un sogno di speranza. Una favola irraggiungibile. Una storia per creare speranza. La speranza è pericolosa; ti fa credere che le cose miglioreranno. Ho smesso di aggrapparmi alla speranza quando ho visto con i miei occhi che non causava altro che sofferenza.

Capitolo: 1: Capitolo 1

Quando ero bambino, mia nonna mi raccontava delle storie. All’epoca non ci facevo molto caso. Pensavo fossero solo questo… storie. Crescendo, mi sono presto reso conto che non erano fantasiose favole o fiabe, ma ricordi del suo passato, ricordi dei nostri antenati prima che il nostro mondo andasse a rotoli. Vedete, ciò che proviene dalla leggenda, per quanto esagerata possa diventare la storia, contiene sempre un briciolo di verità. Bisogna solo separare la finzione dalla realtà.Mia nonna mi raccontava storie del Prescelto, colui che ci avrebbe salvati tutti. Quando ero più giovane, credevo che ciò che diceva fosse vero. Che alla fine sarebbe nato qualcuno, proprio come aveva predetto l’Oracolo: qualcuno in grado di salvare le nostre anime e ricollegarci alla nostra magia. Una volta cresciuto e dopo aver visto il mondo che mi si dispiegava intorno, smisi di credere nella salvezza. Il Prescelto sembrava più una preghiera che una realtà. Un sogno che volevamo disperatamente si avverasse. Qualcosa per cui tutti pregavamo. Qualcosa in cui avevamo bisogno di trovare speranza quando non ne era rimasta più. Quando i nostri antenati ci voltarono le spalle, come potevamo credere in questa cosiddetta salvezza? Soprattutto quando, sin dalla grande guerra, non avevamo visto altro che morte e carneficina. Nient’altro che dolore e povertà. Un tempo credevo a quelle storie, pregavo per il misterioso Prescelto che avrebbe liberato il nostro mondo dal male. Ora, però, lo vedo per quello che è realmente: solo un sogno di speranza. Una favola irraggiungibile. Una storia per creare speranza. La speranza è pericolosa; ti fa credere che le cose miglioreranno. Ho smesso di aggrapparmi alla speranza quando ho visto con i miei occhi che non causava altro che sofferenza.Quando dodici anni fa scoppiò la rivolta, tutte le creature Fae combatterono al fianco degli elfi e degli angeli nel tentativo di riparare ai torti commessi dai nostri antenati durante la Grande Guerra, cercando di riportare l’equilibrio al punto in cui avrebbe dovuto essere. I miei genitori erano tra coloro che combatterono coraggiosamente. All’epoca avevo nove anni. Mia nonna mi nascose nel bunker sotto casa nostra, promettendomi che si sarebbe presa cura di me se non fossero tornati.Ma quando siamo riemersi, il mondo era cambiato, e così anche la mia vita. I miei genitori non c’erano più. Nessuno di coloro che avevano combattuto nella guerra era sopravvissuto. Niente elfi, niente Fae, niente angeli. Anche gli umani erano stati quasi completamente sterminati, compresa l’Oracolo. La sua morte fu il colpo più duro perché con essa perdemmo non solo delle vite, ma anche la nostra magia.Facevo parte di una specie in via di estinzione. Non erano rimasti quasi più Fae. Alcuni si erano nascosti, ma facevamo del nostro meglio per restare nell’ombra, cercando di passare inosservati. Non avevo mai incontrato un altro Fae oltre a mia nonna, eppure mi rifiutavo di credere che fossimo gli unici rimasti. Ora eravamo in fondo alla catena alimentare, accanto agli umani. Governati dal Regno dei Draghi. Il Regno dei Draghi era diverso da qualsiasi altro prima di esso, e coloro che lo governavano erano spietati e crudeli. A nessuno era permesso entrare o uscire senza il loro consenso. Non ho mai lasciato la città, costretta a nascondermi tra coloro che vivono qui, sperando che non ci notassero. Perché essere una Fae era una condanna a morte. Se catturata e scoperta, pregavi che la tua morte fosse rapida e non quella morte tortuosa che tanti erano stati costretti a subire durante la rivolta.In cima alla catena alimentare c’erano i Draghi, poi i Licantropi e i Vampiri. Un tempo noi venivamo subito dopo, prima degli Elfi e delle Fatine, poi delle Sirene. Proprio in fondo c’erano gli umani. Ora eravamo proprio accanto a loro, gli spazzini del mondo, a raccogliere ciò che restava dopo che gli altri avevano scartato ciò che non volevano. I Fae senza magia potevano anche essere umani. Sembriamo umani, tranne che per gli occhi, ognuno unico per il proprio lignaggio. I miei erano color ametista, come quelli del lignaggio di mia madre. Il mio lignaggio era stato praticamente sterminato. Un tempo eravamo una delle più grandi famiglie di Fae, e contribuivamo a governare la nostra specie. Il mio lignaggio era di sangue reale, ora scomparso, proprio come i nostri antenati, lasciando solo me e mia nonna. Mia nonna diceva che la nostra stirpe un tempo faceva parte dei Fae reali, che i nostri antenati avevano compiuto grandi imprese. Ora ero l’ultima della nostra stirpe e forse la penultima Fae in assoluto. Una volta che me ne sarò andata, sarà finita. La sopravvivenza della mia stirpe ricade interamente sulle mie spalle. Sì, il futuro non si prospettava roseo per la mia famiglia, destinata a scomparire presto.Il mio ventunesimo compleanno si avvicinava. Avevo temuto quel giorno da sempre, il giorno in cui mi avrebbero dato la caccia e trascinata al castello. Non c’erano molte opportunità di lavoro per i Fae, proprio come per gli umani. I Fae ormai non erano altro che un lontano ricordo di cui la gente si rifiutava di credere all’esistenza, quindi ci camuffavamo mescolandoci tra gli umani. La maggior parte dei Fae veniva venduta nel mercato del sesso o ridotta in schiavitù, a meno che, ovviamente, non venissi catturato e si dimostrasse che eri un Fae. In quel caso ci si guadagnava solo il diritto di morire dolorosamente per i peccati dei propri antenati. Ecco perché non esistono più Fae. Ecco perché io e mia nonna viviamo nell’ombra, confondendoci tra gli umani, in modo da passare inosservate.Compiere ventuno anni era un giorno significativo per le creature Fae. È il giorno in cui la nostra magia dovrebbe manifestarsi. Non è stato trovato nessun Fae dopo la rivolta, almeno per quanto ne so. Si crede che quando abbiamo perso la guerra, e poi l’Oracolo, ciò abbia fatto adirare le Parche, che hanno emarginato i Fae privandoci della nostra magia. Gli antenati hanno voltato le spalle a tutti noi. Mia nonna mi ha detto che era per cercare di impedire l’estinzione della nostra specie, ma io credo che abbiano semplicemente rinunciato a tutti noi. Essere confinati nell’ombra, per quanto fosse un’esistenza senza speranza, probabilmente è stato per il meglio. Rimanere privi di potere significava che le forze del male che ora affliggono il nostro mondo non potevano appropriarsi delle nostre vere abilità. Oggigiorno, i Draghi e i Vampiri convocano tutti gli umani nel giorno del loro compleanno. Gli umani si mettono in fila e si presentano davanti ai sovrani, che alla fine decidono il loro destino. Se mostravi qualche abilità magica, ti uccidevano all’istante, che fossi o meno un Fae. E se non ne erano sicuri? Beh, morivi comunque. Mia nonna diceva che ciò andava contro tutto ciò in cui credeva. Che la magia fosse sacra e dovesse essere celebrata, non condannata a morte per il solo fatto di possederla.Tra una settimana mi avrebbero convocata. Io e mia nonna siamo rimaste nascoste nella speranza che passassi inosservata. Mia nonna si è rifiutata categoricamente di lasciare che mi trovassero. Non riusciva a immaginare che potessi essere venduta al miglior offerente. Eppure, nel profondo, sapevo che era impotente nel fermarli. Certo, aveva potere, l’unica Fae sulla terra con la magia antica che le scorreva ancora nelle vene. La magia che ci aveva tenute in vita. Eppure la sua magia si stava lentamente esaurendo. Alla fine si sarebbe spenta del tutto. Allora avremmo davvero affrontato la nostra fine.

Capitolo: 2: Capitolo 2

Mia nonna tossisce mentre mi si avvicina da dietro, strappandomi dai miei pensieri. Ero perso nei miei pensieri, rivivendo le storie della mia infanzia e i tragici eventi che si sono susseguiti negli anni successivi. Mi afferra la mano, costringendomi a guardarla. Il suo viso pallido ha un'espressione complice, come se sapesse cosa stavo pensando. Non ho mai dubitato della sua capacità di leggere nelle persone. Spesso mi conosceva meglio di quanto io conoscessi me stesso. Mi asciugo le mani con l’asciugamano prima di lasciarmi trascinare da lei verso il tavolo rotto che si trovava in questa minuscola cucina fatiscente; il posto sta cadendo a pezzi, la vernice si sta scrostando dalle pareti, le panche di truciolato si stanno sfaldando e sbriciolando, il posto sta cadendo a pezzi, nessuno degli elettrodomestici funzionava tranne il frigorifero, non che ci fosse granché dentro. Persino il tetto si stava incurvando verso l’interno a causa dei danni p

Ti piacerà anche
Heroes

Usa AlphaNovel per leggere romanzi online quando vuoi e dove vuoi

Entra in un mondo dove potrai leggere tante storie e trovare i migliori romanzi d’amore e libri romantici con lupi mannari alfa che meritano la tua attenzione.

QR codeScansiona il codice QR e vai all'app per il download