
Luna Lola - La Lupa della Luna
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Klappentext
«— Tu sei la lupa della luna, Lola. Sei la lupa con il potere della Dea della Luna — disse Serena, e nella stanza si udì un sospiro di sorpresa generale. Dopo essere stata rifiutata dal suo compagno nel branco Moonlit, Lola è fuggita durante una notte di luna piena, finendo per entrare nel territorio del prossimo Alpha Re, che si rivela essere la sua seconda possibilità di trovare un compagno. Adrian è il prossimo Alpha Re, ma non ha potuto insediarsi perché ha bisogno di una Luna al suo fianco. Una rinnegata che ha sconfinato nel suo territorio, e per la quale aveva ordinato l'esecuzione, si rivela essere la sua compagna, mettendolo di fronte a un enorme dilemma. Adrian rifiuterà Lola perché è entrata nel suo territorio come una renegata? Supererà ciò che gli è accaduto nel passato e darà una possibilità a Lola, oppure la rifiuterà e sceglierà Fay come sua Luna? Cosa succederà quando tutti scopriranno quanto potere detiene Lola e come dovrà proteggere la sua specie in una guerra imminente? Scopritelo in "Luna Lola - La Lupa della Luna"!»
Capitolo: 1: Capitolo 1
Punto di vista di Lola
«Io, Grayson Dawson, Alfa del branco Moonlit, ti ripudio, Lola Ashton, come mia compagna e Luna di questo branco», sentii la voce di Grayson e una singola lacrima mi scorse lungo la guancia sinistra, mentre mi sembrava che mi strappassero il cuore dal petto.
Perché proprio a me? Perché sono sempre io quella a cui capitano solo cose brutte? Che cosa ho fatto per meritarmi questo? Avrei voluto urlare e gridargli contro. Sono la sua compagna, la sua predestinata, eppure lui mi sta respingendo solo perché sono l’ultima del branco? Altre lacrime mi rigarono le guance mentre lo vedevo sorridere della mia sventura.
«Io, Lola Ashton, accetto...» Non riuscii a finire la frase quando all’improvviso sentii che mi afferrava per la gola e mi ringhiava in faccia. I suoi occhi avevano già cambiato colore, quindi capii che era il suo lupo a comandare.
«Non mi rifiuterai, sgualdrina. Sono il tuo padrone, e sono io a dirti cosa fare e quando», mi diede uno schiaffo e mi scaraventò a terra.
Faticavo a riprendere fiato. Le lacrime mi scorrevano liberamente sul viso. Non sarei mai dovuta nascere, non ho fatto nulla per meritarmi tutto questo.
Jasmine ululò di dolore nella mia mente, e le mie ginocchia cedettero mentre mi stringevo il petto. Volevo solo che tutto finisse. Ma forse ciò accadrà solo il giorno in cui morirò.
Sentii una risata beffarda e alzai lo sguardo solo per vedere Freya. Freya è la figlia dell’attuale beta e della futura Luna. È tutto ciò che io non sono: bellissimi occhi blu con lucenti capelli biondi, un corpo mozzafiato, una pelle radiosa, forte ed estremamente malvagia.
Se ne stava lì con i suoi tirapiedi, che mi guardavano con pietà. Non riuscivo a dare un nome a quell’emozione che vedevo nei suoi occhi. Rise prima di darmi un calcio nello stomaco. Mi tirò i capelli e mi schiaffeggiò, facendomi cadere di sedere.
«Pensavi davvero di poter diventare Luna? Pensavi davvero che Grayson avrebbe scelto te al posto mio? Sei solo una stronza senza valore che nessuno ama, porti sfortuna e disgrazia alle persone che ti circondano. Sei una puttana che morirà da sola perché nessuno vuole stare con te», mi sputò in faccia, e mi diede un calcio nelle costole con i tacchi.
Non riuscivo a dire nulla. Riuscivo a pensare solo a cose orribili che avrebbero aggravato la mia punizione se mi fosse venuto in mente di dirle ad alta voce.
I suoi scagnozzi mi tenevano ferma mentre lei mi schiaffeggiava ripetutamente e mi prendeva a pugni nello stomaco.
Rideva in modo maniacale mentre io urlavo di dolore e le lacrime mi scorrevano lungo le guance. Quando ebbe finito con me, mi gettò a terra, facendomi sbattere la testa contro il pavimento.
Jasmine era silenziosa nella mia mente; cercava sempre di alleviare tutto il mio dolore, ma gli abusi non cessavano mai. Abbiamo atteso per otto anni il nostro compagno, il nostro unico vero amore concessoci dalla dea della Luna, e lui ci avrebbe amate incondizionatamente: è questo che fanno i compagni. Speravamo davvero di liberarci da questa schiavitù, dalle continue derisioni e dagli abusi, ma ora tutto è andato in fumo.
Tutte queste sofferenze sono iniziate otto anni fa, quando i miei genitori, l’allora Alfa e Luna del branco Moonlit, morirono in un incidente causato da un lupo solitario e la colpa ricadde su di me. Avevo solo dieci anni, non sapevo cosa fosse realmente successo. Un attimo prima stavo chiacchierando allegramente con mamma e papà, e poi se ne andarono in un batter d’occhio.
Il branco mi ha incolpato e mi ha privato dei miei poteri di Alfa: non potevano permettere che un traditore li governasse. Ancora oggi non so cosa ho fatto di male, non so cosa sia andato storto, ho semplicemente dovuto sopportare tutto il peso della situazione perché così ha deciso l’attuale Alfa, che era il Beta di mio padre.
Sono stata retrocessa a Omega, il rango più basso per qualsiasi lupo, il più grande insulto per qualsiasi lupo di alto rango. Sono diventata la schiava del branco in giovane età; tutte le persone che erano state gentili con me sono diventate mie nemiche e mi hanno trattata come spazzatura.
«Jasmine, mi dispiace tantissimo di averci fatto passare tutto questo. Se solo non fossi così debole, se solo potessi difenderci. So che hai sempre desiderato il tuo compagno, mi dispiace tantissimo, Jas», piansi attraverso il nostro legame mentale.
«Niente di tutto questo è colpa tua, Lola. Mi dispiace di non essere riuscita a proteggerti di più. Se solo potessi trasformarmi e toglierti tutto il tuo dolore», piagnucolò tristemente Jasmine nella mia mente.
Nessuno ha mai visto Jasmine, l’ho incontrata solo una volta, e questo è successo prima che mamma e papà morissero. È una lupa di un bianco candido con gli occhi dorati. È una bella lupa, ma mamma e papà mi hanno detto che devo tenerla nascosta, non mi hanno mai spiegato perché.
Sapevo di essere speciale, la mamma mi chiamava sempre «il suo piccolo lupo speciale». Gli altri hanno ricevuto il loro lupo a 16 anni, gli Alfa a 14, ma io ho Jas da quando ne avevo 8 e non ho mai visto nessuno con un lupo bianco candido e dagli occhi dorati come il mio.
Tutti pensano che io non abbia un lupo e mi guardano dall’alto in basso per questo. Non siamo riuscite a trasformarci nemmeno se avessimo voluto, perché non abbiamo l’energia per farlo. C’è a malapena da mangiare e le percosse che subiamo ogni giorno sono sufficienti a indebolire qualsiasi lupo. Mi sorprende che Jasmine sia ancora con me.
All’improvviso ho sentito un bruciore nella parte bassa dell’addome e ho gridato di dolore; la gente passava, ma nessuno mi prestava attenzione. A nessuno importa se muoio perché, in realtà, mi vogliono morta.
Jasmine ululò di dolore nella mia mente mentre il dolore mi attraversava selvaggiamente ogni vena del corpo, e sapevo che Grayson se la stava già spassando con Freya. Ecco perché non mi aveva permesso di respingerlo: sapeva che avrei sofferto se lui fosse stato con un’altra donna oltre a me. Nuove lacrime cominciarono a scorrermi lungo le guance.
Mi alzai debolmente e mi diressi verso la mia stanza nel freddo seminterrato; il dolore non si fermava, anzi, peggiorava. Riuscivo a malapena a vedere dove stavo camminando e inciampai due volte. Volevo raggomitolarmi e morire. Mi sembrava che la lava mi scorresse nelle vene. Mi tolsi tutti i vestiti e mi sdraiai sul letto di pietra su cui dormo sempre.
Il dolore si placò gradualmente e Jasmine taceva nella mia mente. Era così triste, e anch’io lo ero moltissimo. Volevo solo essere speciale per qualcuno. Non credo di chiedere troppo.
Sapevo che dovevo fuggire in qualche modo da questo posto infernale; avevo sopportato tutto questo per via di quel compagno invisibile che avrebbe dovuto amarmi e salvarmi con il suo amore, ma ora che qui non c’è più nulla per me, devo andarmene.
L’incoronazione di Grayson e Freya come nuovo Alfa e Luna è domani sera, devo andarmene. Jasmine e io meritiamo di meglio e devo darglielo.
«Tieni duro, Jasmine, ci porterò via da qui il prima possibile, te lo prometto», dissi a Jasmine e la sentii piagnucolare piano, in segno di assenso, mentre scivolavo nel sonno.
Capitolo: 2: Capitolo 2
Punto di vista di Lola
Mi sono svegliata di soprassalto quando ho sentito dell’acqua sul mio corpo. Stavo ancora cercando di capire da dove potesse provenire quell’acqua quando ho avvertito un dolore lancinante sulle guance. Ho aperto gli occhi e ho visto Aaron, il migliore amico di Grayson, in piedi sopra di me con un secchio in mano. Doveva avermi rovesciato addosso il secchio d’acqua.
«Alzati, stronza!» mi urlò contro, costringendomi ad alzarmi di scatto, quasi inciampando. Mi ricordai di essermi spogliata completamente la sera prima e mi affrettai a coprirmi, guadagnandomi un altro schiaffo sulla guancia. Caddi a terra, sbattendo la testa sul mio letto di pietra. Sentii un liquido appiccicoso colarmi lungo la fronte e sibilai piano per il dolore.
«Pensi che solo perché sei la compagna di Gray verrai trattata diversamente? Sei solo una stupida nullità che non verrà mai riconosciuta. Freya è la nostra Luna, tu sei solo una miserabile puttana che morirà sol











