
Una notte a letto con il mio capo
- Genre: Billionaire/CEO
- Autor: Ela Osaretin
- Kapitel: 170
- Status: Laufend
- Altersfreigabe: 18+
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Anmerkung
L’alcol e il cuore spezzato non sono certo una buona combinazione. Peccato che l’abbia capito un po’ troppo tardi. Mi chiamo Tessa Beckett e sono stata dolorosamente lasciata dal mio ragazzo, con cui stavo da tre anni. Questo mi ha portata a ubriacarmi in un bar e ad avere un’avventura di una notte con uno sconosciuto. Prima che lui potesse considerarmi una sgualdrina il giorno dopo, l’ho pagato per il sesso e ho profondamente insultato la sua capacità di soddisfarmi. Ma questo sconosciuto si è rivelato essere il mio nuovo capo!
CAPITOLO: 1: CAPITOLO 1 UN NOTTE NOTTE
*TESSA*
«Non mi innamorerò mai più», mormorai tra me e me mentre tracannavo un bicchiere di vodka. Feci feci una smorfia leggermente mentre mi bruciava la si faceva strada verso il basso la gola. Io non bere bere. so che non dovrei bere bere. Non reggo nemmeno l’alcol, ma voglio solo provare a dimenticare quanto mi facesse male il cuore. Eppure... l’ alcol non aiutava. Tre anni… Marcus ci ha messo tre anni per dirmi che non ero dolce, premurosa e sexy. Come ha potuto dirmi una cosa del genere quando mi ha sempre adorata? Che cosa c’era stato male? E solo poche ore fa… ho ho visto alcune di lui su Internet. A quanto pare, era andato in Inghilterra con una ragazza. Lei sembrava così elegante… così sofisticata nelle foto. Ci eravamo lasciati solo tre giorni fa e lui sta già con un’altra? Questo mi ha messo curiosa di sapere quando l’aveva conosciuta… Era stato prima che ci lasciassimo? Mi aveva tradita? Ero davvero diventata meno gentile, sexy e premurosa? Oh Dio.
Era come se qualcuno mi trafiggesse ripetutamente il petto con un coltello. Come poteva essere così facile per lui porre fine a ciò che avevamo? Sono dovrei dovrei di andarmene andare come così? Come posso posso muovermi andare da lui? Posso Ho il mio bicchiere di nuovo e ho bevuto tutto che c'era c'era. Qualcuno si sedette accanto me e l all’improvviso mi sono sentito a disagio. Mi non volessi che qualcuno mi vedesse nel mio momento più buio.
Con tutta l’intenzione di andarmene, mi sono girata per scendere dallo sgabello, ma prima ancora di rendermene conto mi ero già voltata nella direzione di quella persona.
Era era un uomo.
Io mi sono reso mi sono reso di una incinta teso silenzio.
Sentendomi assurdamente costretta… alzai lo sguardo e mi ritrovai faccia a faccia… occhi negli occhi con un angelo caduto che mi guardava proprio a me.
Un oscuro angelo .
Con occhi che sembravano brillare di verde e oro sotto lunghe ciglia e sopracciglia nere… zigomi alti e un aspetto davvero incantevoli labbra.
Questo attirava la sguardo e mi ha mi smettere e indugiare. Provavo il desiderio più bizzarro e urgente di premere le mie labbra contro la sua bocca... per sentirne e assaporarne la consistenza. Questo era tutto dentro un nanosecondo. «Ehi, bella ragazza.” iniziò. Non riuscivo a capire quella sensazione di calore nella pancia, quel ribollire nel sangue che mi sembrò durare un’eternità. Il mio respiro si e io mi sentivo un capogiro. Mi ero ancora seduto ! Datti , Tessa.
Questo ha deve essere l’ alcol. Mi rimasi lì, tremante mi alzai . «Oh ti prego non andartene su il mio colpa.” “Io stavo… stavo ero stavo andarmene…» «È troppo tardi per chiederti se ti andrebbe di bere qualcosa con me?» chiese. Avrei dovuto rifiutare, ma la sua voce calda e profonda mi colpì come una palla da demolizione.
Mi sono seduta di nuovo fissandolo… una reazione bruciante si è diffusa in me… accendendo un fuoco in ogni vena e ogni parte di il sangue in mio corpo.
E quando lui sorrise leggermente… la stanza sembrava di inclinarsi. «Io…» lasciai emisi con patetica inefficacia.
Si tolse il cappotto e la giacca, rivelando la sottile seta della camicia, e il corpo che avevo sospettato esistesse era ora evidente.
Che c’è che in me? ha deve essere il pausa la e l’ alcol.
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Il suono di acqua acqua mi ha mi . Ho Ho sbattuto le palpebre lentamente e ho aperto gli occhi.
Mi faceva male la testa, ma i miei occhi si spalancarono quando mi resi conto che non ero nella mia camera da letto. Oh mio Dio! Questa stanza sembrava così splendida… Le tende erano aperte e mi sono alzata in piedi per vedere dei vestiti sul pavimento. Mi sono sdraiata di nuovo, con le gambe tremanti e mi sono stretta il piumone al petto. Che cosa diavolo diavolo? Mi mentalmente valutai la mia situazione.
Oh mio Dio!
Sono nuda!
Non riuscivo a crederci… Ho spostato il piumone e lo shock di vedere in che stato mi trovavo mi ha spinto a coprirmi di nuovo. Oh…
E mi ho sentito così tenera… Così tenero tra le mie gambe.
Come un lampo… i ricordi della notte scorsa mi sono piombati addosso… Bere fino allo stordimento e incontrare quello strano uomo… sembra che abbiamo scambiato una sorta di conversazione e poi siamo finiti in una stanza d’albergo.
Sentivo le guance in fiamme mentre mi stringevo i lunghi capelli e lo rivivevo mentre si ergeva sopra di me… scivolando dentro di me e accarezzandomi ripetutamente .
Oh… lui aveva fatto fatto così bene. Oh no!
Quello non era il momento di pensare a quanto fosse bravo. Io avevo dovevo un una notte avuto con uno sconosciuto. Ho non ho dormito con uno sconosciuto prima. Come sto dovrei dovrei fare affrontarlo ? Che cosa sto devo dire dire? Io ho di correre prima di lui esca fuori dal bagno. Mi alzai in fretta dal letto, mi vestii velocemente e afferrai la borsa; mentre mi avvicinavo alla porta… La porta del bagno si aprì. E poi lui è uscito… Sono rimasta quasi senza fiato per quanto fosse bello. Era appena uscito dal bagno, ma non ho potuto fare a meno di notare i suoi tratti virili…
La sua ampie spalle e potenti cosce. Il mio battito cardiaco era fuori di controllo. Marcus non trattenere una reggere il confronto a questo uomo. I ricordi di nostro s*esso ultima notte ha invaso la mia mente di nuovo… Il modo in cui mi … mi ha baciata … mi ha spinto dentro di me… Mi sentii infuocata dalla testa ai piedi. Scuotendo la testa, mi costrinsi a smettere di pensarci. Mi sventolai con le mani, ma fu inutile… Mentre io sembravo tutta agitata… lui era calmo come un cetriolo. E poi ho incrociato il suo sguardo… Mi fissava come se fossi un oggetto. Ha inarcato un sopracciglio e mi ha fissato con disprezzo. Perché mi sta fissando in quel modo? L’ho visto allungare la mano verso il comodino e prendere il suo portafoglio. Ho potuto vedere che era pieno di soldi. I miei occhi si spalancarono. Pensa forse che io sia una prostituta? Mi sentii profondamente offesa e così decisi di agire in fretta. Tirai fuori duecento dollari dalla borsa e li lanciai sul letto prima che lui potesse offrirmi dei soldi. Assunsi un atteggiamento calmo e incrociai le braccia. Guardandolo dritto negli occhi, gli dissi: «Anche se sei bello, le tue abilità lasciano a desiderare… sono davvero scarse e valgono solo pochi soldi!» Volevo umiliarlo prima che fosse lui a farlo con me. «Cosa hai appena detto?», chiese l’uomo, furioso.
Certo… nascosi quanto fossi imbarazzata e, per dimostrargli che facevo sul serio… mi avvicinai a lui e gli diedi una pacca gli sulla la spalla.
«Beh, potresti provare a fare uno sconto all’inizio e, una volta che avrai imparato come soddisfare una donna… potrai sicuramente alzare il prezzo!» Detto questo, mi voltai e me ne andai il più velocemente possibile.
Mentre io stavo scappavo, riuscivo sentire il suo urlare… «Cazzo!» Mi sono infastidito infastidito quell’ uomo!
CAPITOLO: 2: CAPITOLO 2 IL MIO NUOVO CAPO
*TESSA*
Io non guardato indietro né ho io mi sono fermato di correre… Se fosse stato dietro di me… so che non avrei avuto alcuna possibilità contro di lui… Eppure, non volevo che mi raggiungesse. Quando ho osato voltarmi indietro, mi sono reso conto che non mi stava correndo dietro. Ho rallentato e ho iniziato a camminare a passo svelto fuori dall’hotel… Mi sono massaggiato il petto cercando di calmarmi. Va va tutto bene.
Va va bene.
Ho commesso un errore ubriacandomi e lasciandomi coinvolgere in un’avventura di una notte… Va non quello fine di mondo mondo. E la cosa più confortante era che di sicuro non l’avrei più rivisto. Quando sono tornata a casa... mi sono preparata in fretta la colazione e mi sono diretta verso l’azienda per cui lavoravo. Andando a all’ ingresso di l’ edificio, il mio cellulare ha squillato. Ho ho sorriso vedendo che fosse fosse mia madre. Mi











