
Rifiutare il mio compagno Lican
- Genre: Werewolf
- Author: Tessa Lilly
- Chapters: 150
- Status: Ongoing
- Age Rating: 18+
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Annotation
Nota importante: la storia non è completa e non viene aggiornata da un po’ di tempo. «Io, Madeline Clark, rifiuto…», iniziai a dire, ma Alpha Dimitri mi interruppe mettendomi una mano sulla bocca. Mi attirò a sé e ringhiò. «Che diavolo stai facendo?!» gridò. «Non ti permetterò di farlo, Maddie. Ti ho aspettata per mesi e non ho intenzione di perderti!» I suoi occhi riflettevano un dolore immenso e la sua voce era intrisa di panico. «Tu sei mia, Maddie», disse mentre si chinava e mi dava un piccolo bacio sulla fronte. «Sei mia, e non ti lascerò andare.» Madeline è una ragazza di 17 anni che non si è ancora trasformata in lupo. Suo padre ha abbandonato sua madre quando lei era ancora molto piccola. È stata vittima di bullismo e derisa continuamente. Dopo aver perso sua madre, la persona che più l’amava, Madeline è completamente sconvolta e distrutta. Suo padre torna per riportarla nel suo branco. Madeline è contraria, ma la sua situazione economica la costringe ad andare con lui. Dimitri è un lupo licantropo, l’Alfa del suo branco di grande successo. Ha 22 anni e non ha ancora trovato la sua compagna. Quando Madeline arriva nel suo branco, lui rimane molto sorpreso nello scoprire che lei è la sua compagna. È anche molto frustrato perché lei è la sua sorellastra che non si è ancora trasformata. Lei non riesce a riconoscerlo come suo compagno. Madeline fatica ad adattarsi al nuovo branco. Non ha un ottimo rapporto con la sua matrigna. Non vede l’ora di compiere 18 anni e andarsene. Cosa succederà quando Madeline scoprirà chi è la sua compagna? Cosa farà Dimitri dopo che lei lo avrà respinto? Riuscirà a convincerla a restare?
CAPITOLO: 1: CAPITOLO UNO - COMPAGNO COMPAGNO
Il Punto di vista
«Hai mai pensato di scegliere una compagna, Dimitri?», mi chiese mia madre, facendomi alzare gli occhi al cielo. «Tu sei
22 anni . È è per te di scegliere un forte lupessa per diventare la tua Luna.”
Continuai a tagliare la mia carne senza nemmeno alzare lo sguardo verso mia madre.
Skol ringhiò. Odiava l’idea di avere una compagna prescelta. Avremmo aspettato la nostra compagna predestinata.
«Lascialo in pace, Janet», disse Mike, il nuovo compagno di mia madre. «Ti ha già detto che vuole aspettare il suo compagno predestinato .”
Io lanciai in a Mike e gli ha fatto gli un piccolo cenno del capo.
Non mi piaceva molto. Non avevo nulla contro di lui, ma c’era qualcosa in lui che non mi convinceva.
Mia madre lo aveva sposato due anni fa. Lui non era un licantropo come me e mia madre. Non avevo mai capito perché mia madre volesse sposarlo, ma di certo non erano affari miei, quindi non mi ero mai immischiata. Tolleravo Mike perché io dovevo .
Alcuni membri del nostro branco disapprovavano il fatto che Mike fosse solo un lupo mannaro e non un licantropo come me e mia madre. Tecnicamente, era vero. Quello che i membri del mio branco non sapevano era che Mike in realtà aveva i geni dei licantropi, ma il suo lycan non si si .
Ma a me non importava comunque. Non sarebbe stato in grado di diventare l’Alfa del mio branco nemmeno se fosse stato un licantropo.
C'era qualcosa che non andava in Mike oggi. Sembrava distratto e un po' preoccupato.
«Mike, tesoro, smettila di preoccuparti», mormorò mia madre prendendogli la mano tra le sue. «Andrà tutto bene.»
Mike sembrava in alto a lei e aggrottò le sopracciglia.
«Come puoi dire una cosa del genere?» disse con una punta di rabbia nella voce.
Cosa cazzo cazzo è successo?
«Ma che diavolo sta succedendo?» chiesi prima che mia madre potesse aggiungere altro.
Mia madre e Mike si scambiarono uno sguardo. Mike sospirò, si passò le dita tra i capelli e abbassò lo sguardo sul piatto.
Mia madre mi guardò e io alzai un sopracciglio verso di lei.
«La compagna predestinata di Mike sta morendo», disse mia madre, facendomi spalancare gli occhi.
Io guardai a Mike. Io ero così cazzo confuso.
«Pensavo che non avessi trovato la tua anima gemella», dissi, trattenendo un ringhio.
Odiavo a morte i lupi che tradivano la propria compagna predestinata. Una compagna era un dono della Dea. Una compagna andava amata e custodita con cura. Che cazzo ci faceva qui con mia madre se la sua compagna predestinata era là fuori da qualche parte?!
Mike sembrava in a me e mi ha un profondo respiro.
«L’ho trovata», mormorò Mike. «È solo che non l’ho mai segnata».
La mia confusione si trasformò in una sorpresa.
Come cazzo ha fatto a trattenersi dal marcare il suo compagno? Ero così fottutamente sicuro che avrei affondato i miei canini in di lei collo non appena appena non appena io l'ho lei.
«Ero giovane e stupido», sospirò Mike, abbassando di nuovo lo sguardo sul tavolo. «Pensavo che il mio lato licantropo sarebbe venuto a galla. Ho aspettato che succedesse. Ero l’unico con geni licantropi nel mio branco e pensavo che, una volta che avessi scoperto il mio lato licantropo, sarei stato in grado di fare molto di più che essere semplicemente un Beta del mio branco.»
Mike smise di parlare e sospirò.
«Ho incontrato la mia compagna», continuò Mike. «Le avevo promesso che l’avrei marchiata non appena fosse apparso il mio licantropo. Solo che non è mai successo. Ero sempre più frustrato. Mi sono incazzato da morire. Passavo le giornate ubriaco di whisky mescolato con aconito. Ero costantemente incazzato nero. Lei continuava a chiedermi di marchiarla, ma non l’ho mai fatto.»
Mike smise di parlare e guardò a mia madre.
«Allora non non hai un compagno legame con lei?” «Io chiesi.
«No», rispose Mike guardandomi. «Se lo facessi, non potrei marcare tua madre.»
Anche i compagni prescelti e i compagni secondari potevano marchiarsi a vicenda. Il marchio non era potente come quando veniva impresso da un compagno compagno predestinato, ma questo comunque aveva un certo potere.
«Ma tu sei legato a lei, vero, Mike?», disse mia madre con una punta di risentimento nella voce.
Aggrottò le sopracciglia. Di che diavolo stava parlando? Come poteva essere legato a una donna che non aveva mai marchiato?
«Io lo sono», mormorò Mike mormorò.
«Come?» chiesi chiesi, stringendo gli occhi fissandolo lui.
“Io ho un figlio con lei,” Mike ha detto, guardando verso me.
I miei occhi si spalancarono.
Lui aveva un figlia?
«L’ho messa incinta quando pensavo ancora che l’avrei marchiata», disse Mike. «L’ho lasciata quando mia figlia aveva due anni.»
I miei occhi si spalancarono ancora di più. Il poco rispetto che nutrivo per Mike crollò a terra.
«Mi sento così fottutamente in colpa», disse Mike passandosi le dita tra i capelli. «Non vedo mia figlia da 15 anni, e ora…»
Si smise di parlare e prese un profondo respiro.
«Tu hai una figlia?” Chiesi chiesi, cercando di nascondere il mio crescente rabbia.
«Sì», Mike annuì. «Lei ha 17 anni . Il suo si chiama è Madeline.”
«E sua madre sta sta morendo?» Chiesi chiesi, stringendo i pugni.
«Sì», disse Mike. «Ha il cancro. Mi ha chiamato qualche giorno fa, supplicandomi di prendere Madeline con me quando morirà.»
«Tu stai andare a lo farlo», ho dissi.
Non era una domanda. Era un cazzo di ordine. L’avrebbe fatto. Non avrebbe lasciato in pace una ragazza di 17 anni. Ne aveva già causato abbastanza danni .
“Sono non sicuro che sia un buona idea, Dimitri,” la mia disse disse, facendo mi ringhiare.
«Perché cazzo cazzo no?” Ho chiesi, lanciando uno sguardo truce a mia madre.
«Io e Mike non siamo più così giovani», sospirò mia madre. «Non sono sicura che riusciremmo a gestire una ragazza di 17 anni.»
Io ringhiai e ho guardato a Mike.
«Tu sei non andare via tuo figlio da solo un’altra volta”, ho dissi. «Cosa branco è lei fa parte?”
«Nel mio vecchio zaino, Red Luna,” disse Mike ha detto.
Conoscevo bene quel branco. L’avevo visitato cinque anni fa con mio padre. Era successo solo pochi mesi prima che morisse, e quel viaggio fu uno di i ricordi ricordi con lui.
«Non commettere di nuovo lo stesso errore, Mike», dissi alzandomi in piedi. «Hai già abbandonato tuo figlio una volta. Non farlo di nuovo».
Mi camminai via da dal tavolo.
Io avevo bisogno di prendere allontanarmi da loro.
Io ero così incazzato incazzato che con Mike.
Come potrebbe lui fare quello a suo destinato compagna e al suo figlia?!
Amerei la mia compagna predestinata più di qualsiasi altra cosa al mondo. Sarebbe così fottutamente amata e protetta.
Io non non fare quello Mike ha fatto.
Mai.
CAPITOLO: 2: CAPITOLO DUE - MALATA
Il Punto di vista
«Mamma, ti prego, devi prendere le pillole», sospirai, cercando di convincere la mamma ad aprire la bocca.
Era ormai quasi un’ora che andava avanti così. Io cercavo di convincerla che aveva bisogno delle sue pillole, e lei le respingeva a allontanando e urlando contro me che lei non li le pillole.
Mi scostò la mano con uno schiaffo e una manciata di pillole si sparpagliò per tutto il pavimento. Sospirai e mi inginocchiai per raccoglierle. «Non disturbarti, Madeline», disse mia madre. «Non le prenderò.» Alzai lo sguardo verso di lei. Avrei voluto urlare. Non doveva soffrire!
Era sdraiata nel suo letto, stringendosi lo stomaco e singhiozzando piano. Era coperta di sudore. La sua camicia da notte bianca era bagnata e le si appiccicava al corpo. Era pallida e così fottutamente magra. Riuscivo a malapena a farle mangiare niente.
Aveva perso tutti i capelli mesi fa. Per me era davvero difficile vederla senza











