Alphanovel

Romance Novels

Book cover
Updated

All'improvviso, sposata

  • 👁 116
  • 7.5
  • 💬 3

Annotation

"Scarlett si è ritrovata tradita e con il cuore spezzato in modo irreparabile quando la sua migliore amica Megan le ha organizzato un incontro con l’accompagnatore che le ha rubato la verginità... O almeno, questo è ciò che lei pensava fosse. C’era qualcosa di strano in quell’uomo forte e di una bellezza straordinaria con cui aveva trascorso una notte. Nonostante il puro odio che provava per lui, l’accordo che lui le ha proposto alla fine era troppo allettante per poterlo rifiutare. Scarlett aveva sempre pensato che avrebbe sposato la sua anima gemella, ma a quanto pare per lei non sarà così. Ma il suo misterioso marito riuscirà a farsi strada nel suo cuore spezzato e a ricomporlo? È difficile da immaginare, ma l’amore ha modi strani di manifestarsi proprio dove meno te lo aspetti...”

Capitolo 1: C'è un accompagnatore nel mio letto

Scarlett si svegliò con un forte dolore. La testa le pulsava come se fosse stata colpita da un martello. Gemette e aprì gli occhi, uno dopo l’altro. La mente era ancora annebbiata, ma capì subito che c’era qualcosa che non andava. Ad esempio, non riconosceva la stanza in cui si trovava. Scarlett si chiese cosa le fosse successo la notte precedente. Non riusciva a ricordare nulla. Anzi, le ci vollero almeno cinque minuti per ricordare il proprio nome.

Gemette mentre cercava di mettersi sulla schiena. Sentiva il peso di tutto il suo corpo, come se durante la notte avesse messo su qualche chilo in più. E c’era questo dolore sordo tra le gambe, come se…

Un grido le sfuggì dalle labbra quando il braccio urtò contro qualcosa mentre cercava di trovare una posizione comoda. Qualcosa di duro. Le sue dita lo sfiorarono una volta, due volte. Non riusciva proprio a capire cosa fosse. Per questo, Scarlett girò la testa a sinistra e spalancò gli occhi incredula.

La sua mente le stava sicuramente giocando degli scherzi, pensò. L’uomo disteso accanto a lei dall’altra parte del letto non poteva semplicemente essere reale. Non sembrava reale. Scarlett fissò il suo viso, che era stato chiaramente creato con l’unico scopo di sedurre chiunque vi posasse lo sguardo. La mascella era perfettamente definita, proprio come l’alto ponte del naso e le folte sopracciglia. Il respiro di Scarlett si fece affannoso quando notò quelle ciglia. Cavolo, quanto avrebbe voluto che le sue fossero così lunghe. Si adagiavano elegantemente sugli zigomi dell’uomo, facendolo sembrare ancora meno realistico. Con esitazione avvicinò la mano finché il suo dito non sfiorò le sue labbra morbide. Poi, inaspettatamente, gli occhi dell’uomo si spalancarono. Le sue pupille castane incontrarono quelle grigie di lui.

Scarlett urlò così forte da svegliare l’intero piano. Si mise a sedere sul letto nello stesso istante in cui lo fece lui. Si rese conto con orrore di indossare nient’altro che un sottile capo di lingerie che non lasciava molto all’immaginazione. Si coprì il petto con entrambe le mani.

«C-chi sei?!» urlò in faccia all’uomo. «Cosa ci fai in questo letto, tu… Pervertito!»

Ma Scarlett non dovette aspettare la sua risposta. All’improvviso, i ricordi della notte precedente le tornarono in mente a poco a poco. Ricordò di essere stata con la sua amica Megan. Era stata una sua idea passare la notte in una stanza d’albergo, bere qualche drink e guardare un film insieme. Beh… quello era il piano, ma non riuscirono mai a guardare nulla perché, non appena Scarlett finì il suo primo bicchiere di vino, il mondo intorno a lei cominciò già a svanire. Ricordava di essersi sentita così esausta da doversi sdraiare sul tappeto e fissare il soffitto. Poi sentì Megan ridere, ma era una risata diversa. Sembrava una persona diversa.

Scarlett era a metà strada tra il sonno e la veglia quando la ragazza che considerava un’amica intima si chinò su di lei con uno sguardo pieno di odio stampato sul volto. Le disse:

«Non troverai mai nessuno che tenga a te quanto me, Scar. Indovina un po’? Ho una sorpresa per te. Ho ingaggiato l’uomo più affascinante di Los Angeles perché venga a passare una notte con te, gratis. Dicono che riesca letteralmente a portarti in paradiso solo con il potere del suo sguardo, quindi immagina come sarà averlo dentro di te… Ma nel caso avessi bisogno di una spintarella, ho messo un po’ di afrodisiaco nel tuo drink. Come ti senti già?”

Scarlett non capiva nemmeno la metà di ciò che Megan stava dicendo. Tutto quello che sapeva era che si sentiva estremamente accaldata e aveva bisogno di togliersi i vestiti il prima possibile. Cominciò a sbottonarsi la camicia mentre Megan la osservava con un sorrisetto malizioso:

«Ecco, così. Spogliati, troia… Quando Austin vedrà questi video di te con un altro uomo, capirà finalmente che non sei altro che una piccola e squallida...»

A Scarlett veniva da vomitare. Quei ricordi non potevano essere reali. Megan non avrebbe mai fatto qualcosa di così crudele, non a lei. Le tremava una spalla mentre si passava una mano tra i capelli, con la testa che le pulsava più che mai. L’uomo accanto a lei aggrottò la fronte, preoccupato:

«Ehm… Stai bene?»

Scarlett lo fissò con aria truce, stringendo i denti per la rabbia. Megan aveva assunto quel disgustoso bastardo per andare a letto con lei mentre era incosciente. Non le importava che i suoi occhi grigi fossero affascinanti come un incantesimo. La bellezza non lo rendeva meno di un mostro.

Afferrò la prima cosa che le capitò a tiro. Sfortunatamente, era solo un cuscino. Scarlett lo usò per colpire l’uomo numerose volte, accompagnando ogni colpo con un ringhio rabbioso:

«Tu. Fottuto. Stupratore! Ti sei approfittato di me! Ti farò marcire in prigione, aspetta e vedrai. Andrò alla polizia non appena avrò finito con te.»

Scarlett rimase senza fiato quando l’uomo le strappò il cuscino dalle mani mentre lei cercava di colpirlo di nuovo. Lui riuscì senza sforzo a strapparglielo e a lanciarlo dall’altra parte della stanza. Lei rabbrividì di paura quando i suoi occhi divennero freddi come l’acciaio. La sua voce era bassa quando parlò:

«Ieri sera sei stata tu a volerlo, principessa. Mi stavi addosso, così ansiosa di farti scopare. Non ti ho mai costretta, non ne avevo bisogno. Non eri incosciente mentre succedeva. Puoi andare dove vuoi, ma non riuscirai mai a dimostrare che ti ho *violentata*, perché semplicemente non è quello che è successo. Va bene?»

«Figlio di un…»

Scarlett si morse il labbro inferiore, con tutto il corpo che tremava per la rabbia e la vergogna. Si rese conto che quell’uomo non aveva torto. Non riusciva a ricordare cosa fosse successo con lui, ma chiaramente non era stata costretta. Non c’era traccia di resistenza su di lei. Se fosse andata alla polizia, avrebbe solo fatto una figuraccia.

Ma cosa sarebbe successo allora? Non c’era davvero nulla che potesse fare dopo essere caduta nella crudele trappola che la sua amica le aveva teso? Lacrime calde le rigavano le guance. Per la prima volta notò le macchie di sangue sul letto e questo la fece piangere ancora più forte. Ecco spiegato il dolore tra le gambe. Non era mai stata con un uomo prima. La sua prima volta era stata con un disgustoso accompagnatore. Lui le aveva portato via l’innocenza e sarebbe rimasto impunito perché lei non poteva provare nulla di ciò che le era stato fatto.

L’uomo seguì il suo sguardo e notò a sua volta il sangue sulle lenzuola. Certo, la notte precedente aveva intuito che fosse vergine. Vederla crollare in quel modo davanti a lui gli addolcì lo sguardo. Non sapeva come reagire. Aprì la bocca, ma faticò a far uscire le parole che gli aleggiavano sulla punta della lingua. Alla fine disse:

«Senti, mi dispiace, ok? Non lo sapevo, io… Anche se ieri sera sei stata tu a prendere tutte le iniziative, sono comunque disposto ad assumermi le mie responsabilità.»

Scarlett emise una risata secca. Assumersi le proprie responsabilità? Cosa significava davvero, detto da un accompagnatore?

«Cosa, mi restituirai la mia verginità?»

Lui aggrottò la fronte. Lei non gli diede il tempo di rispondere:

«Vattene subito da questa stanza! Adesso, o giuro su Dio che ti ucciderò a mani nude!»

Non c’era bisogno di ripeterlo due volte. Saltò giù dal letto e raccolse i vestiti con tutta la calma possibile. Si prese il tempo di indossarli nonostante lo sguardo omicida che Scarlett gli lanciava. Poi tirò fuori un biglietto da visita dalla tasca dei jeans e glielo porse:

«Se cambi idea… puoi chiamarmi. Dico sul serio, principessa.» Scarlett afferrò il biglietto da visita e lo strappò in mille pezzi proprio davanti a lui. «Vattene», disse a denti stretti, indicando la porta.

L’uomo fece un respiro profondo. Vide la sofferenza nei suoi occhi e capì che lei non avrebbe ascoltato nulla di ciò che lui avesse da dire. Così se ne andò.

Non appena fu fuori dalla stanza d’albergo, sentì la donna piangere come una bambina dietro le porte chiuse. Per qualche motivo, ciò gli strinse il cuore. Non era mai stato uno che provasse alcun tipo di emozione eppure…

Si costrinse ad andarsene e prese l’ascensore fino al piano terra. Uscì dall’albergo, con le mani affondate nelle tasche dei jeans. Quando superò la porta d’ingresso a vetri, guardò dritto verso il cielo azzurro e limpido e inspirò profondamente. Fu allora che due uomini in abiti scuri gli si avvicinarono, con espressioni severe dipinte sui volti.

«Signore», lo salutarono all’unisono.

L’uomo distolse lo sguardo dal cielo e iniziò a camminare dritto davanti a sé, con le due guardie del corpo che lo seguivano a breve distanza.

«Quella ragazza…» disse.

«Sì, signore?»

«Raccogliete immediatamente tutte le informazioni disponibili su di lei e riferitemi il prima possibile.»

«Sì.»

Quando una Range Rover scura si fermò accanto a loro, l’uomo salì a bordo e le sue guardie del corpo chiusero la portiera dietro di lui.

Capitolo 2: Adulterio

Scarlett non sapeva per quanto tempo avesse pianto nella stanza d’albergo. Alla fine, non aveva più lacrime da versare. Piagnucolava, ma le guance le erano rimaste asciutte dopo che se le era asciugate poco prima. La faceva arrabbiare il fatto di non riuscire nemmeno più a sfogare la sua rabbia.

Si alzò in piedi con le gambe tremanti e attese che il sangue tornasse a circolare nelle gambe dopo essere rimasta nella stessa posizione per così tanto tempo. Non osava guardare il letto in disordine. Avrebbe davvero vomitato se avesse rivisto le macchie di sangue sulle lenzuola.

Invece, Scarlett si diresse verso il bagno, barcollando come un'ubriaca. Si aggrappò al muro per non cadere e accese la luce. Quella luce la accecò quasi. Fu immediatamente accolta dal proprio riflesso nello specchio sopra il lavandino.

«Ugh, no…»

si lamentò, coprendosi la bocca con la mano destra mentre fissava i suoi capelli arruffati, le tracce di mascara sbavato sotto gli occhi e la cami

Heroes

Use AlphaNovel to read novels online anytime and anywhere

Enter a world where you can read the stories and find the best romantic novel and alpha werewolf romance books worthy of your attention.

QR codeScan the qr-code, and go to the download app