
Da migliore amico a fidanzato
- Genre: Billionaire/CEO
- Autor: Page Hunter
- Kapitel: 100
- Status: Laufend
- Altersfreigabe: 18+
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Anmerkung
«Non hai idea di cosa mi hai fatto. Ho ripensato a ogni suono che hai emesso, a ogni modo in cui ti sei lasciata andare per me.» La sua presa si fece più salda. «Non ho intenzione di lasciar perdere. Non ho intenzione di lasciarti andare. Fanculo l’amicizia. Ti voglio.» Emisi un piccolo sussulto. Il suo pollice mi sfiorò il labbro inferiore. «Non voglio solo scoparti… voglio tenerti con me. Sei il mio peccato preferito e lo commetterò ancora e ancora finché non capirai che sei mia.» Le sue labbra ebbero un leggero tremito. «Sei sempre stata mia, Savannah.» ****** Sua sorella sta per sposare il suo ex. Così lei porta il suo migliore amico come finto fidanzato. Cosa potrebbe mai andare storto? Savannah Hart pensava di essersi lasciata alle spalle Dean Archer, finché sua sorella Chloe non ha annunciato che lo sposerà. Lo stesso uomo che Savannah non ha mai smesso di amare. L’uomo che le ha spezzato il cuore… e che ora appartiene a sua sorella. Una settimana di nozze a New Hope. Una villa piena di ospiti. E una damigella d’onore molto amareggiata. Per sopravvivere a tutto questo, Savannah si porta un accompagnatore: il suo affascinante e perbene migliore amico, Roman Blackwood. L’unico uomo che le è sempre stato vicino. Lui le deve un favore, e fingere di essere il suo fidanzato? Facile. Finché i baci finti non iniziano a sembrare veri. Ora Savannah è combattuta tra continuare a recitare la parte… o rischiare tutto per l’unico uomo di cui non avrebbe mai dovuto innamorarsi.
Capitolo: 1: CAPITOLO 1: Ti sposi con il mio ex?
«Mi sto per sposare!»Sbattei le palpebre. «Eh? Uscivi con qualcuno?»«Ma certo che sì, sciocchina. Lo sai che adoro essere innamorata.» Mia sorella, Chloe, rise.Era raggiante. Quello fu il primo campanello d’allarme.«È con quel ragazzo di nome Zane, con la G muta? Quello che hai conosciuto al ritiro di yoga di tre mesi a Los Angeles?»«Che schifo, no. Zane era uno *stronzo*», sbottò.«Ehm, congratulazioni, immagino... ma chi è il fortunato?» Sfortunato, se posso essere sincera.Chloe mi porse una busta nuova di zecca, verde e color crema, con una scritta in calligrafia argentata.Presi l’invito di nozze e lo aprii, mentre un senso di apprensione cominciava già a insinuarsi nella mia mente.«Siete cordialmente invitati al matrimonio di Chloe Hart e Dean Archer.»Il mio cuore non solo mi è sprofondato, ma è precipitato attraverso lo stomaco e fuori dal mio corpo.«Dean Archer», dissi lentamente. «Il mio Dean?»Chloe mi strappò rapidamente l’invito dalle dita tremanti. «Il MIO Dean», cinguettò Chloe. «Non è pazzesco? È successo tutto così... all’improvviso. È tornato a New Hope lo scorso Natale, ci siamo ritrovati e... boom. È stato immediato.»Fissai mia sorella come se stesse parlando in una lingua straniera.Dean Archer era il mio ex del college. Quello che mi aveva lasciata senza una vera spiegazione. Mi aveva scaricata con un messaggio proprio il giorno del mio compleanno.L’ex di cui non mi ero mai ripresa.Quello che sapeva esattamente quali tasti premere e che è scomparso proprio quando avevo iniziato a credere in lui.«Ti stai sposando con il mio ex?»Chloe alzò gli occhi al cielo. «Il tuo ex? Ma quella era davvero una relazione? Quella vecchia avventura? Dai, sorellina.»Mi si seccò la bocca.Chloe si alzò dal divano e fece un passo avanti come per salutarmi, poi si fermò di colpo, arricciando il naso con un'espressione di delicato orrore.«Oh. No, non credo di poterti abbracciare. Hai dell’inchiostro sulle mani e ho appena fatto lavare a secco questo maglione.»Indossava un maglione rosa pastello a trecce sopra una canottiera di raso bianco, abbinato a pantaloni di lino color crema stirati e ballerine che non avevano mai visto un graffio. I suoi capelli biondi erano raccolti in uno chignon basso perfetto. Ogni parte di lei trasudava grazia naturale.Io, al contrario, me ne stavo sulla soglia con una camicia sgualcita abbottonata, una gonna color antracite che mi sfiorava a malapena le cosce, un tacco che resisteva a fatica e inchiostro nero sbavato su tre dita.La fissai, ammutolita dallo stupore.Chloe sorseggiò il suo vino. «Stai bene? Sembri un po’ pallida. È di nuovo la vertigine? Magari salta il brindisi con lo champagne al matrimonio. Non vorrei che crollassi durante le promesse. Sarebbe imbarazzante, Sav. Comunque, sarai la mia damigella d’onore. Incrociamo le dita, speriamo che tu prenda il bouquet. Il mio fidanzato ha degli amici attraenti che potresti riuscire a impressionare.»La fissai.«Sono uscita di corsa dall’ufficio, mi si è rotto quel maledetto tacco a spillo, ho saltato tre semafori rossi, ho litigato con degli automobilisti ubriachi e ho rischiato di schiantare la mia Audi, solo per tornare a casa da te, Chloe. Avevi detto che era un’emergenza!»Si fermò a metà sorso.«Oh... mi dispiace, non ne avevo idea. Pensavo solo che fossi in ritardo perché ti eri distratta di nuovo davanti a una vetrina di Zara.» Ridacchiò.«No.»«Beh, se fosse stato così, ora mi sarebbe tornato utile, perché sai che sono piuttosto esigente in fatto di colori, tonalità e tessuti.» Continuò a divagare.Toccava a me alzare gli occhi al cielo: «Fammi sentire.»«È verde. Ma non quello base... è un po’ più intenso.» Lo descrisse.«Intendi il verde smeraldo?» chiesi con tono piatto.«Non è solo verde smeraldo, ok? Dio, ti sembro forse una che indossa roba confezionata? No. È più come... se l’invidia e la regalità avessero avuto un figlio illegittimo e scandaloso. Pensa a una foresta profonda che luccica di silenzioso giudizio. Ricco. Regale. Ma anche tagliente, del tipo “non toccarmi”. Non è verde acqua. Non è verde muschio. Non è giada. E assolutamente non è quel verde torbido da centro commerciale che trovi nei cestini dei saldi da cui proviene il tuo outfit del giorno. Questa tonalità dice: ‘Sì, ce l’ho fatta, e no, non mi importa se mi stai fissando’.”Rimasi a bocca aperta.«Quello è smeraldo, Chlo», ho ribattuto.«No, non lo è. Quella merda è banale. Per il tessuto? Seta. Seta pregiata. Te la puoi permettere, Sav? Sarai la mia damigella d’onore, devi essere abbastanza presentabile per ricoprire quel ruolo. Non portare i tuoi capi di seconda mano da Walmart al mio evento».Qualcosa dentro di me si è spezzato.Se è così che vuoi giocare, allora giochiamo, sorellina.«Posso portare un accompagnatore?»Alzò lo sguardo dal telefono. «Non hai una relazione decente da anni. Chi potresti mai portare?»Alzai il mento. «In realtà, anch’io ho una grande notizia da condividere… volevo tenerla segreta, ma ora? Non più di tanto.»«Hai fatto carriera?»«Mi sono fidanzata.»Chloe si è strozzata con il sorso che stava bevendo. «Tu?»Sorrisi raggiante: «Sì, mi sposerò anch’io.»Chloe fece una smorfia, come se il suo vino fosse improvvisamente diventato amaro. «È una notizia pazzesca. E chi è il ragazzo coraggioso?»«Roman Blackwood. Sai, il mio migliore amico. Lavora nel settore finanziario.» Mentii senza battere ciglio.Chloe inarcò le sopracciglia. «Roman? Quello che ti manda sempre messaggi durante le cene di famiglia e regala sigari a papà a Natale? Proprio quel Roman?»Ho fatto un sorriso forzato. «Proprio lui. Abbiamo tenuto la cosa segreta. Non volevamo rubare la scena a nessuno.»Chloe sbatté le palpebre. «Hmm. Cioè... buon per te. Non pensavo fossi il tipo da relazione, ma eccoci qui. Dev’esserci qualcosa nell’aria.»«Dev’essere così.»Mi voltai verso la cucina per prendere un bicchiere d’acqua, con le dita che tremavano quel tanto che bastava per far tintinnare il bicchiere contro il rubinetto.«Ma, ehm, non diciamolo ancora alla famiglia. Stiamo ancora decidendo il momento giusto. Sai che Roman è sempre impegnato e riesce a prendersi solo due ferie in dodici mesi, e io sono sempre impegnata a fissare riunioni e a gestire gli impegni. Non vogliamo farci sopraffare da tutta la faccenda. Capisci, vero?»Chloe si alzò e prese la borsa, con lo stesso sorriso sereno sul volto mentre si dirigeva verso la porta.«Crystal», disse con una voce simile a quella di una zolletta di zucchero che si scioglie nel tè. «Ci penso io. Ti voglio bene, sorellina.»E poi se ne andò. Lasciandosi alle spalle il profumo... e il caos.Subito dopo, il mio telefono iniziò a vibrare nella borsa. Dopo aver frugato per qualche minuto, finalmente lo trovai e per poco non me lo feci cadere con un urlo.Chloe aveva aperto la sua boccaccia e aveva detto letteralmente a tutti i nostri parenti che stavo per sposarmi.La chat di famiglia si stava infiammando. Mamma, papà, la nostra sorella maggiore, Alyssa, zia Janice, zia Thelma, zio Jace... Letteralmente tutti quelli che mi hanno vista in pannolino!Merda!Devo avvertire Roman.
Capitolo: 2: CAPITOLO 2: Roviniamo un matrimonio.
Non ho bussato alla porta, l’ho presa a pugni.La porta di Roman si è spalancata pochi secondi dopo, rivelando lui con indosso nient’altro che un paio di boxer Calvin Klein di un bianco abbagliante e i capelli arruffati dal sonno.Non mi sono scomposto. Roman di solito dorme nudo.«Belli quei boxer. Hai proprio un’aria da monaco molto... spirituale», dissi, entrando con disinvoltura.Roman si strofinò gli occhi: «È l’una di notte. Hai dato di nuovo fuoco a qualcosa?»Chiusi la calcio la porta dietro di me, e il tacco della mia scarpa alla fine cedette, staccandosi di netto. «Solo la mia vita.»Roman sospirò e si inginocchiò, senza dire una parola, aiutandomi a togliermi le scarpe come al solito.«Roman, ho fatto una cosa orribile.»Il volto di Roman si fece serio. Si diresse a passo svelto verso le finestre, guardò da entrambe le parti, poi le chiuse di scatto e procedette











