
Destinata al Principe delle Tenebre
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Annotazione
«Io, Lucia Volk...», ricominciò lei con voce determinata. L'espressione di Draven si oscurò. «Devo avvertirti: se completi quella frase, nessuno qui dentro vivrà abbastanza da poterlo raccontare». La minaccia diffuse un'ondata di terrore tra la folla; persino il re rimase pietrificato. A Lucia mancò il respiro. 'È impazzito? Come può minacciare un'intera stanza di persone, compreso il re, solo per tenermi con sé?' 'È il nostro compagno', sospirò Emily quasi svenendo dall'emozione, 'non ha paura di nessuno.' Lucia Volk ha trascorso tutta la vita come serva nel branco della Luna Cremisi, e le cose sono peggiorate dopo essere stata rifiutata dal suo compagno. Proprio quando aveva deciso di rassegnarsi al suo destino, le è stato concesso un secondo compagno, e si tratta di qualcuno che non avrebbe mai potuto immaginare: Draven Moonblood. Draven Moonblood, il licantropo più potente di tutti, non avrebbe mai pensato che avrebbe trovato la luce che gli era mancata per tutta la vita proprio in Lucia Volk.
Capitolo 1: La compagna rifiutata
Lucia Volks, conosciuta come la vergogna del branco, aveva appena visto la sua unica speranza di sfuggire al proprio destino andare in frantumi davanti ai suoi occhi.
Aveva appena compiuto diciotto anni e, come tutti gli altri, era finalmente riuscita a percepire il suo compagno. La gioia che la riempiva era immensa, soprattutto quando si rese conto che si trattava di Xander, il figlio dell’Alfa della Luna Cremisi. Xander era sempre stato uno dei pochi a trattarla con gentilezza. Anche prima di scoprire che era il suo compagno, aveva nutrito una piccola cotta per lui. Così, quando avvertì il legame e scoprì che si trattava di Xander, il figlio dell’Alfa gentile e di buon cuore, Lucia credette che la sua sofferenza fosse finalmente giunta al termine.
Ma il destino aveva altri piani.
«Io, Xander Wolfpaw del branco della Luna Cremisi, rifiuto Lucia Volks come mia compagna.»
Le sue parole le spezzarono il cuore in mille pezzi.
«Sapevi che ero la tua compagna?» sussurrò Lucia, con la voce tremante mentre i suoi occhi si velavano di lacrime trattenute.
Si può percepire la propria compagna solo dopo aver compiuto diciotto anni. Ciò significava che, anche se la sua compagna fosse stata al suo fianco per tutto quel tempo, non lo avrebbe saputo fino a quel momento. Ma Xander aveva venticinque anni e sapeva che lei era la sua compagna da sette anni, sin da quando lei ne aveva appena undici.
«Sì», intervenne una voce tagliente prima che Xander potesse rispondere. «Perché pensi che ti abbia mai trattato con gentilezza?»
Aria. Quella che Xander aveva scelto al posto suo. La figlia del Beta Jacob. L’amica d’infanzia di Xander. E, cosa peggiore di tutte, la più grande aguzzina di Lucia.
Lucia trattenne il respiro mentre Aria sorrideva beffarda. «Finalmente, amore mio, sei libera da quella strega.» Alzò lo sguardo verso Xander con aria trepidante e, con orrore di Lucia, Xander annuì, con un’espressione di puro sollievo.
«Non potevo respingerla finché non avesse compiuto diciotto anni», ammise Xander, con la voce intrisa di disgusto. «Ho persino provato a vedere se potevo innamorarmi di lei, ma era impossibile.»
Il mondo di Lucia crollò. Il suo compagno, colui che avrebbe dovuto amarla oltre ogni ragione, la guardava con nient’altro che disgusto.
Si guardò intorno, sperando di cogliere anche solo un barlume di pietà dai membri del branco che si erano radunati per assistere al suo rifiuto. Ma non ne trovò alcuno. Xander si era assicurato che fossero tutti presenti, facendo in modo che vedessero tutti come lui la metteva da parte come se non fosse nulla.
«Non capisco.» La voce di Lucia era poco più di un sussurro. «Il legame tra compagni non dovrebbe essere il più forte di tutti? Non supera ogni altra cosa?»
«Non cadere in quell’illusione», sbuffò Aria. «I legami di coppia non sono così potenti come la gente pensa. Xander ama me, non te. Ha scelto me, nonostante la dea della luna avesse scelto te. Alla fine, siamo noi a scegliere con chi vogliamo passare la nostra vita.»
«Inoltre», intervenne un’altra voce. Era Eva, la migliore amica di Aria. «Cosa ti ha fatto pensare che Xander, il futuro alfa, avrebbe accettato un’orfana come te come sua compagna?» disse con tono beffardo. «Se non fosse stato per la gentilezza della defunta Luna, saresti morta nelle mani di qualche ribelle.»
Le parole di Eva la ferirono perché erano vere. Lucia era stata salvata dai ribelli quando aveva solo cinque anni. Non aveva alcun ricordo delle sue origini o dei suoi genitori, solo ciò che le aveva raccontato la defunta Luna. Secondo lei, il ribelle che l’aveva rapita sosteneva di aver prima ucciso i suoi genitori. La Luna aveva accolto Lucia, trattandola con gentilezza. Ma dopo la sua morte, tutto era cambiato. Il branco aveva iniziato a trattarla come una serva, la sua presenza era tollerata ma mai accettata.
Aveva sopportato tutto, credendo che un giorno il suo compagno l’avrebbe salvata. Aveva pregato la dea della luna, sperando che il suo compagno fosse Xander. Era l’unico, a parte la Luna, che le avesse mai mostrato gentilezza.
Ma era stata cieca. Lui aveva finto per tutto il tempo.
«Dovresti tornare in cucina», disse Xander freddamente. «Stiamo aspettando degli ospiti.»
Il peso del suo rifiuto le opprimeva il petto, rendendole difficile respirare. Ma nessuno le offrì una parola di conforto. Xander e i suoi amici si allontanarono, lasciandola lì in piedi, abbandonata e distrutta.
«Non ti preoccupare, ragazza mia», disse una voce familiare.
Lucia si voltò e vide Selena, la matrona del branco, in piedi accanto a lei. Selena non l’aveva mai maltrattata come gli altri, ma non era mai intervenuta nemmeno. Si limitava ad assicurarsi che Lucia portasse a termine le sue faccende e non si cacciasse nei guai.
«Sono stata respinta due volte», continuò Selena, con tono indifferente. «E questo mi ha fatto aprire gli occhi sulla realtà. I legami di coppia non sono come li dipingono. Nessuno vuole essere legato a qualcuno che non ha nulla da offrire».
Lucia sbatté le palpebre tra le lacrime. «Due volte?»
«Sì.» Selena sorrise amaramente. «Il mio primo compagno era un Alfa. I suoi genitori gli dissero di respingermi perché non avevo nulla da offrire al branco, e lui obbedì. Il mio secondo compagno era un Beta, e quando scoprì che ero già stata respinta una volta, non volle una “merce danneggiata”.»
Lucia sentì lo stomaco stringersi mentre Selena continuava. «Un rifiuto porta a un altro. Nessuno vuole qualcuno che è già stato scartato.»
Per la prima volta, Lucia vide un barlume di pietà negli occhi di Selena.
La matrona la scrutò attentamente, osservando i suoi capelli rosso fuoco e gli occhi blu penetranti. Nonostante la malnutrizione e i maltrattamenti, la bellezza di Lucia traspariva ancora. Non era un segreto che le altre femmine del branco le serbassero rancore per questo.
«Ti consiglio di dimenticarti l’idea di avere un compagno», disse Selena con voce ferma. «Se la dea della luna fosse abbastanza misericordiosa da concederti un altro compagno, lui ti rifiuterebbe comunque. Sei la vergogna del branco. E sei già stata rifiutata una volta.»
Lucia sentì il cuore frantumarsi in pezzi ancora più piccoli. Era finita. Non c’era via di scampo.
Questo era il suo destino.
La compagna rifiutata. La vergogna del Branco della Luna Cremisi.
«Stasera mi occuperò io di tutto in cucina», disse Selena dopo una lunga pausa. «Puoi andare a dormire presto.»
Lucia scosse la testa, ingoiando il nodo che aveva in gola. «Non ce n’è bisogno. Me la caverò.»
Non aveva altra scelta che accettare il suo destino. Se ciò che diceva Selena era vero, un altro compagno le avrebbe portato solo un altro rifiuto. E dopo oggi, aveva imparato che l’amore poteva esistere al di fuori del legame di coppia. Xander glielo aveva dimostrato.
«Hai ragione», annuì Selena. «Te la caverai benissimo.»
E con quelle parole, seguì Lucia di nuovo dentro, lasciandosi alle spalle i frammenti dei sogni infranti della ragazza.
Capitolo 2: La crudeltà dei corvi
Erano passati cinque anni da quando Lucia era stata respinta da Xander, e la sua vita era diventata sempre più difficile. Aria e i suoi tirapiedi sembravano provare piacere nel renderle la vita un vero inferno, mentre Xander se ne stava lì a guardare con compiacimento, senza mai muovere un dito per fermarli. Sebbene Selena non potesse fare nulla per aiutarla, aveva iniziato a mostrare più comprensione nei confronti di Lucia, forse perché ora la vedeva come un’anima gemella, qualcuno che era stato scartato, qualcuno a pezzi.
«L’Alfa sta finalmente tornando a casa, e la vittoria è nostra!» annunciò Aria con entusiasmo, gli occhi che brillavano di trepidazione.
«Sì, e ha detto che mi nominerà ufficialmente Alfa al suo ritorno», aggiunse Xander, con la voce traboccante di orgoglio. Aveva atteso quel momento da sempre, per quanto potesse ricordare.
«Sono sicura che la guerra lo avrà sfinito», rifletté Aria.
Era vero. La guerra con i licantropi occidentali infuriav










